Prenotare una visita, controllare la posizione contributiva, iscrivere i figli a scuola, accedere ai servizi del Comune: oggi quasi tutto passa da un’unica chiave digitale, lo SPID. Se non l’hai ancora attivato, o non hai capito bene cosa sia, questa guida fa al caso tuo: vediamo cos’è, a cosa serve e come ottenerlo passo per passo.
L’essenziale. Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è una credenziale unica, fatta di username e password, con cui accedi ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di molti privati. Si richiede a uno dei gestori accreditati, serve un documento valido, la tessera sanitaria, un’email e un cellulare, e il riconoscimento può avvenire di persona o online.
Cos’è lo SPID e a cosa serve
SPID sta per Sistema Pubblico di Identità Digitale. In pratica è una sola coppia di credenziali che sostituisce le decine di account e password che altrimenti dovresti creare per ogni servizio pubblico. Ogni volta che su un sito o un’app trovi il pulsante “Entra con SPID”, puoi accedere con quelle stesse credenziali.
Con lo SPID puoi fare moltissime cose comodamente da casa: consultare il fascicolo previdenziale, accedere ai servizi dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate, prenotare prestazioni sanitarie, partecipare a concorsi pubblici e usare i servizi di Comuni e Regioni. Tutte le pubbliche amministrazioni sono tenute a renderlo disponibile, e ci sono anche molti servizi privati che lo accettano. Trovi il quadro completo e sempre aggiornato sul sito ufficiale dello SPID.
Cosa serve per attivarlo
Per richiedere lo SPID, se sei maggiorenne, ti servono pochi elementi:
- un documento di riconoscimento italiano valido (carta d’identità, passaporto o patente);
- la tessera sanitaria (o il tesserino del codice fiscale);
- un indirizzo email;
- un numero di cellulare a uso personale.
La richiesta di username, password e altri dati riservati è un modo per proteggerti dai furti di identità: la verifica incrociata di questi documenti rende molto più difficile a un malintenzionato spacciarsi per te.
Come si attiva, passo per passo
Il primo passo è scegliere uno dei gestori di identità digitale (identity provider) accreditati. Ognuno offre modalità di riconoscimento diverse, gratuite o a pagamento: di persona presso sportelli e uffici, via webcam con un operatore, tramite bonifico, oppure in automatico se possiedi Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o firma digitale.
Dopo la registrazione sul sito del gestore scelto e la verifica dell’identità, ricevi le credenziali: da quel momento lo SPID è attivo e utilizzabile su tutti i servizi che lo supportano. Poiché i costi e le modalità possono variare da un gestore all’altro (e cambiare nel tempo), conviene confrontarli sul sito ufficiale prima di scegliere.
I livelli di sicurezza e l’alternativa CIE
Lo SPID prevede tre livelli di sicurezza. Il livello 1 usa solo username e password; il livello 2, il più diffuso, aggiunge un codice temporaneo (via app o SMS) ed è richiesto dalla maggior parte dei servizi; il livello 3 prevede sistemi ancora più robusti per gli usi più delicati. In generale è buona norma proteggere bene queste credenziali: vale la pena ripassare come creare password sicure e restare guardinghi verso i tentativi di truffa, dato che i criminali provano spesso a rubarle: se ti interessa, leggi qui come difenderti dal phishing.
Accanto allo SPID esiste anche la CIE, la Carta d’Identità Elettronica, che permette di accedere agli stessi servizi. Sono due strumenti complementari: puoi usare l’uno, l’altra o entrambi.
Come usarlo in sicurezza
Lo SPID è la chiave d’accesso a dati molto delicati, quindi va protetto con attenzione. Poche regole riducono di molto i rischi:
- Non condividere le credenziali: nessun ente o operatore serio ti chiederà username e password dello SPID via email, telefono o messaggio.
- Controlla sempre l’indirizzo: prima di inserire le credenziali, verifica di essere sul sito ufficiale del servizio e non su una pagina-copia creata per ingannarti.
- Usa l’app ufficiale del gestore: per l’accesso di livello 2, l’app del tuo identity provider è più sicura di altri metodi.
- Diffida dei messaggi che creano urgenza: “il tuo SPID sta per essere bloccato, accedi subito” è un classico schema di truffa.
Questi accorgimenti sono lo stesso buon senso che vale per tutta la tua vita digitale. Se ricevi un messaggio sospetto che imita un servizio pubblico, non cliccare: apri tu il sito digitandolo nel browser. E se temi che le tue credenziali siano finite nelle mani sbagliate, contatta subito il gestore per bloccarle e ripristinarle.
Domande frequenti
Attivare lo SPID è gratuito?
Dipende dal gestore e dalla modalità di riconoscimento scelta: alcune opzioni sono gratuite, altre a pagamento. Conviene confrontare i vari gestori sul sito ufficiale prima di procedere.
Quanto tempo serve per averlo?
Varia in base al gestore e al metodo di riconoscimento: con alcune modalità online è questione di minuti, con altre (come il riconoscimento di persona) possono servire alcuni giorni.
Lo SPID scade?
Le credenziali restano valide, ma può essere necessario aggiornarle o cambiare gestore. Per le condizioni aggiornate fai sempre riferimento al tuo gestore e al sito ufficiale.